Tormentoni estivi …e non solo

Tormentoni estivi …e non solo

Turisti italiani alla riscoperta del nostro territorio, ma alla ricerca di nuovi percorsi esperienziali

Torna prepotentemente il mese di agosto, croce e delizia: fra canzonette e code ai caselli, fra caldo torrido e sentieri affollati, l’italiano medio (insieme ad altri 36 milioni) interrompe la routine lavorativa per dedicarsi alle agognate vacanze.

Non è solo: si prevedono oltre 470 milioni di presenze (+0,4% verso l’anno precedente) di turisti stranieri, che fanno lievitare la spesa turistica a 132 miliardi di euro (+4% rispetto al 2025).

Un boom previsto e prevedibile, che riporta al centro degli interessi dei nostri connazionali (oltre che dei visitatori esteri) i luoghi di villeggiatura domestici: l’incertezza dello scenario geopolitico internazionale, il lievitare dei costi di voli e destinazioni lontane inducono a ridurre la distanza dei viaggi e ad “accontentarsi” di mete raggiungibili in auto, senza rinunciare alle ferie.

L’attenzione al prezzo è evidente: si tende a prediligere la prenotazione anticipata e flessibile, rispetto ai last minute tanto in voga qualche tempo fa. Oggi il consumatore è più attento e prudente, inserendo il pacchetto vacanze all’interno del paniere dei consumi annuale: si stima una spesa media dedicata alle ferie estive di poco inferiore ai mille euro a persona, con un 34% di viaggiatori che desidera ridurre il proprio budget rispetto all’anno precedente. Vi è una forte eterogeneità anche nella distribuzione delle vacanze: il 28% degli italiani trascorre da 4 giorni a 1 settimana fuori casa, il 35% da 1 a 2 settimane, solo l’1% riesce a trascorrere più di un mese di ferie in località di villeggiatura.

I più fortunati beneficiano di seconde case: nel nostro Paese si contano 5,7 milioni di abitazioni a disposizione, non abitazioni principali e non affittate stabilmente; fra queste, 2,6 milioni sono vere e proprie seconde case per il tempo libero, localizzate al mare, in montagna, al lago o in località paesaggistiche.

Si stima che tali immobili siano abitati mediamente poche settimane l’anno, con un tasso di utilizzo fra il 10 e il 20%, in particolare nei mesi estivi o nei periodi di festività tradizionali.

Turismo di prossimità e benessere interiore sono dunque i nuovi must dell’estate 2026: gli italiani prediligono silenzio, natura, luoghi estranei al sovraffollamento e mete meno inflazionate, lasciando al turismo di massa internazionale i circuiti tradizionali, più noti e gettonati.

Una tendenza particolare, le ferie skilliday: una ricerca condotta su 27mila vacanzieri conferma la ricerca di esperienze dedicate all’apprendimento per il 53% degli italiani (dato in media con la rilevazione europea). Quasi il 60% dei ragazzi fra i 18 e i 25 anni si reca all’estero per un soggiorno studio, così da sviluppare nuove competenze, prevalentemente linguistiche, ma anche sportive o artistiche. Il percorso viene però proposto e scelto anche dagli adulti, che per il 31% si indirizzano verso corsi di manualità e artigianalità locale quali l’arte della ceramica o della tessitura; vanno per la maggiore anche i laboratori di cucina e di enogastronomia, quindi – come per i ragazzi – le lingue straniere apprese anche in età adulta tramite corsi di studio all’estero; un altro 26% si dedica invece alla propria individualità, fra yoga e meditazione, danza e massaggi. I più in forma puntano su corsi di sopravvivenza e sport dinamici quali l’arrampicata, il surf o addirittura i corsi di sopravvivenza.

Tali nuovi orientamenti del consumatore aprono spazi di business per le piccole medie imprese locali, che possono proporre servizi cuciti su misura e adatti alle esigenze di turisti di ogni età, disposti ad investire il loro budget in esperienze da raccontare o in spazi di apprendimento fuori dalla consueta routine.

Obiettivo principale, tornare rigenerati a settembre, per affrontare le piccole e grandi sfide fra lavoro, famiglia e imprevisti della quotidianità.

Tratto da: Dentrocasa agosto 2026

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