T di Tennis

Gli elementi basilari del tennis sono quelli dell’esistenza quotidiana, perché ogni match è una vita in miniatura”   tratto dal libro “Open” di Andre Agassi

I grandi successi del tennis italiano, ai vertici delle classifiche mondiali sia in campo maschile sia in ambito femminile, hanno consentito ai nostri giovani di riscoprire uno sport antico: nasce infatti nel 1874, ad opera del maggiore Walter Clopton Wingfield, che ne deposita in Inghilterra l’invenzione, mutuata dal francese courte paume o gioco della pallacorda.

Il termine tennis deriva proprio dal francese tenes (tenete), la chiamata con cui il giocatore serve la palla. A Wimbledon nel 1877 si stabiliscono le prime regole e si avvia il primo campionato; nel 1900 diventa disciplina, anche femminile, ai Giochi Olimpici di Atene, e la federazione internazionale nasce nel 1913.

Dopo Wimbledon, si organizzano gli US Open nel 1881 a New York, i Roland Garros (Parigi, 1891) e gli Australian Open di Melbourne dal 1905. I 4 tornei sono detti il Grande Slam, termine derivato dal bridge che denota la vittoria di un tennista in tutte queste competizioni nello stesso anno.

Nel nostro Paese i grandi campioni sono stati sostenuti da grandi investimenti e il tennis è diventato un business di grande rilievo e successo: in vent’anni il giro d’affari è aumentato del 900% (17 milioni di euro nel 2003, 170 milioni nel 2023) e i tesserati sono cresciuti da 140mila a 600mila, per sfiorare oggi il milione.

I ricavi degli Internazionali d’Italia sono passati da 1,6 milioni a 21,5 milioni nello stesso periodo; le Finali Atp hanno visto sfidarsi gli otto migliori atleti del ranking mondiale, generando un indotto di oltre 230 milioni di euro, e 1.500 posti di lavoro a tempo pieno per la gestione dell’evento.

E sono ventimila gli occupati stabili tra le discipline del tennis e del padel, disciplina nata in Messico negli anni 70 e portata in Italia nel 1990, che oggi conta oltre 60.000 tesserati.

Il tennis è diventato il secondo sport più seguito nel BelPaese, dopo il calcio, ed i suoi eventi sportivi sono seguiti in televisione da milioni di spettatori.

Il coinvolgimento parte dai più piccoli: la Federazione investe circa 8 milioni all’anno, sensibilizzando oltre 400.000 bambini in età scolare, che si avvicinano a uno sport semplice dal punto di vista dell’attrezzatura impiegata, salutare perché prevalentemente condotto all’aperto, stimolante sul piano della competitività ma allo stesso tempo non aggressivo, elegante e caratterizzato da notevole fair play.

L’impatto complessivo del settore tennis-padel è pari a 8,1 miliardi di euro all’anno, garantendo allo Stato un gettito di 1,2 miliardi, circa un terzo di quello del calcio.

Il business del tennis si amplia e aiuta a vendere, in molti settori: la moda interpreta il tennis nel pret-a-porter, proponendo abiti sportivo eleganti da dedicare allo sport ma anche alla vita quotidiana, fra gonnelline a pieghe per le donne e polo colorate per gli uomini.

Fondamentale ovviamente l’impatto positivo sull’edilizia sportiva, con la costruzione, l’ampliamento e la manutenzione di migliaia di impianti sportivi, e di campi dedicati alla disciplina, spesso correlati a Club che beneficiano di utenza qualificata, quali gli atleti e i loro familiari e supporters, che accedono ai servizi ristorativi e dedicati al tempo libero.

E’ evidente inoltre lo stretto collegamento fra i celebri testimonial e i grandi marchi pubblicitari, che associano all’immagine del campione le caratteristiche elìtarie, di eccellenza e di qualità dei loro prodotti, dalla telefonia al caffè, dall’abbigliamento alla tecnologia.

E proprio la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale consentono alle promesse del tennis di sviluppare il loro gioco e le strategie attraverso simulazioni che studiano il gioco e le caratteristiche degli avversari.

Tennis e business crescono insieme, in un circolo virtuoso che raggiunge le nuove generazioni, che possono trarre chiari benefici fisici e positivamente ispirarsi alla costanza, all’impegno e alla classe dei nuovi grandi sportivi.

Tratto da: Dentrocasa Luglio 2025

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