Fra storia, turismo, religione, arte e innovazione: il nuovo volto della Città Eterna
Solo qualche settimana fa ho vissuto una particolare sensazione: essere immersa all’interno della Storia.
Ero a Roma, per soggiorni e incontri professionali già programmati, nel giorno delle esequie di Papa Francesco e nel giorno della “fumata bianca”, con l’elezione del nuovo Pontefice.
La Capitale, tanto affollata quanto solenne, tanto caotica quanto rispettosa, ha gestito con incredibile disciplina ed ordine le delegazioni dei Capi di Stato e i pellegrini di tutto il Mondo.
Gli occhi e le orecchie del pianeta erano sospesi sulla Città Eterna, che, con i suoi 1.285 km2 di estensione e i suoi 2.76 milioni di abitanti, rappresenta il Comune più popoloso d’Italia.
Abitata da 2.500 anni, con i suoi 7 Colli, le sue oltre 900 Chiese, più di 900 fontane, innumerevoli monumenti ed opere d’arte di incommensurabile valore, è l’unica città al Mondo ad accogliere al suo interno un altro piccolo grande Stato, la Città del Vaticano.
Oltre a quella baciata dal Sole, vi è ancora una Roma antica e sotterranea: fra templi, catacombe, gallerie, labirinti svela e racconta i segreti e i modus vivendi dell’antichità.
Non mancano le curiosità, le leggende, i riti: buttare la monetina, all’indietro, nella fontana di Trevi consentirà di tornare a Roma; avvicinare la mano alla Bocca della Verità permette di testare sincerità o bugie; guardare il Cupolone al tramonto regala romanticismo e magia.
Istituzionale per eccellenza, la Capitale ospita la Presidenza della Repubblica, Governo, Camera e Senato, Ministeri ed altre numerose amministrazioni pubbliche di vertice e coordinamento degli enti territoriali e locali.
Viva e ricca di opportunità, presenta il 71,5% degli occupati nel terziario, fra turismo e settore pubblico, ed un 22,2% nell’ambito manifatturiero. I business sono per lo più tradizionali, fra edilizia e farmaceutico, fra alimentare e logistica, e si registra una minore capacità di attrarre i giovani (-1,1% annuo) e le start-up (circa 600 annue) rispetto a Milano, fucina di talenti e cuore dell’innovazione con le sue oltre 1.200 nuove aziende ogni anno.
Roma è il primo polo universitario per numero di iscritti (14%) con le materie economico-statistiche a fare da traino, e con timidi tentativi di internazionalizzazione. Per gli studenti stranieri, raggiungere e sostenere i costi di Roma non è semplice e la scelta spesso ricade su atenei del Nord Italia, più propensi ed attrezzati per accogliere giovani provenienti da Paesi esteri.
L’indubbio fascino della Capitale attrae comunque fiumi di turisti, italiani e stranieri: nel 2024 si sono registrati oltre 51 milioni di pernottamenti e 22 milioni di arrivi, record storico, con un +5,2% rispetto al periodo preCovid e un +12% rispetto al 2023.
Gli americani sono i nostri migliori sponsor oltreoceano, cresce tuttavia il flusso dei visitatori asiatici, e non mancano gli Europei, nell’ordine tedeschi, francesi, spagnoli, inglesi. Una metà delle presenze è tuttavia già garantita dai turisti italiani, che raggiungono la Città Eterna per visite storico-culturali o per assistere agli eventi religiosi.
Le strutture recettive sono diffuse e di varia tipologia: oltre 1.000 alberghi e circa 2.000 B&B, cui si aggiungono gli affittacamere, le case vacanza, gli istituti religiosi dedicati all’accoglienza.
Il contesto è esteso e complesso: le criticità ed opportunità legate alla viabilità, alla sicurezza, alle manutenzioni, alla pulizia e al decoro sono molteplici, e richiedono programmazione, efficienza, controllo della spesa e delle forniture di beni e servizi, in un’ottica di piena trasparenza rispetto al cittadino-utente.
E in tutto questo il 2025 rappresenta un anno di “stress-test”: il Giubileo partito in sordina e poi esploso con le celebrazioni di aprile e maggio, la fase conclusiva dei lavori del PNRR, oltre ai numerosi cantieri legati al nuovo trasporto pubblico locale.
Roma (davvero) caput mundi. Ora come allora.
Tratto da: Dentrocasa Giugno 2025





